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Organizzare casa secondo il metodo Danshari: le regole da seguire

Il metodo giapponese Danshari è un ottimo sistema per organizzare la casa ed eliminare il superfluo. Ci sono alcune regole di base da seguire per sfruttare al meglio questo approccio, che riassumiamo brevemente:

  • Sbarazzarsi di tutto ciò che non serve o non si usa regolarmente.
  • Organizzare ciò che rimane in modo che sia facilmente accessibile.
  • Sviluppare buone abitudini in fatto di pulizia ed organizzazione della casa.

Se si seguono queste semplici linee guida, sarà possibile riuscire a mantenere la casa pulita e ordinata senza troppi sforzi. Naturalmente si tratta di un tema che richiede un approfondimento: dunque oggi scopriremo insieme come organizzare casa secondo il metodo Danshari, insieme al suo significato.

Metodo Danshari: significato in giapponese

Il Danshari è una metodologia giapponese sviluppata da Fumio Sasaki per l’organizzazione della casa, e nata con l’obiettivo di eliminare il superfluo e l’inutile. La parola Danshari deriva dall’unione di tre termini giapponesi.

  • Dan: rifiutare tutto ciò che non serve.
  • Sha: eliminare il superfluo.
  • Ri: separarsi mentalmente dai beni materiali.

Ovviamente la lingua giapponese è molto complessa, e ogni parola può avere molteplici significati (quasi mai facili da tradurre). Nel complesso, però, il significato di Danshari può essere riassunto ulteriormente seguendo questi punti:

  • Concentrarsi per capire cosa è inutile in casa.
  • Liberarsi degli oggetti che non servono.
  • Rifiutare tutto ciò che non ha uno scopo pratico.

In sintesi, il metodo Danshari non prevede soltanto la fase di decluttering in casa, ma anche un programma a lungo termine votato all’ordine e alla pulizia. Non basta eliminare gli oggetti inutili una sola volta, ma bisogna anche entrare nell’ottica di rifiutare tutte le cose che non servono in futuro. Soltanto così la casa potrà essere considerata un luogo ordinato, lontano dal caos e adatto per raggiungere la felicità.

Come applicare il metodo Danshari per ordinare la casa

Originariamente sviluppato in Giappone, il metodo Danshari si basa sul minimalismo e sul riordino degli ambienti domestici. L’obiettivo è spingerti a concentrarti su ciò che è veramente importante, incanalando correttamente le tue energie. Sebbene all’inizio possa sembrare scoraggiante, il Danshari è in realtà abbastanza semplice da seguire e da applicare, una volta che si conoscono le basi. Ecco tutto ciò che devi sapere per iniziare.

Individuare le categorie di oggetti

Quando si applica il metodo Danshari, bisogna per prima cosa suddividere gli oggetti in casa in tre categorie distinte, e si tratta delle seguenti.

  • Oggetti che usiamo ogni giorno (indispensabili): in questa categoria rientrano ad esempio gli abiti, lo spazzolino da denti e le stoviglie.
  • Oggetti che usiamo in modo occasionale: tutti gli articoli che utilizziamo solo di tanto in tanto o stagionalmente, come l’attrezzatura da campeggio.
  • Oggetti che usiamo pochissimo o non usiamo mai: tutte le cose in casa che non utilizziamo da anni o non abbiamo mai utilizzato in vita nostra.

Sapendo in quale categoria rientra ciascuno dei tuoi beni, puoi iniziare a prendere decisioni su cosa tenere e su cosa eliminare. Ad esempio, se hai dei vestiti che non indossi mai e occupano spazio prezioso nel tuo armadio, potrebbe essere il momento di donarli ad un negozio dell’usato o regalarli ad un amico.

Applicare la regola del 30/30/30

Una volta che hai suddiviso gli oggetti in casa in base a queste categorie, è il momento di iniziare a prendere le prime decisioni importanti. È qui che entra in gioco la regola del 30/30/30, che afferma quanto segue:

  • Sbarazzati di almeno 1 oggetto che non usi da 30 giorni.
  • Sbarazzati di almeno 2 oggetti che non usi da 6 mesi.
  • Sbarazzati di almeno 3 oggetti che non usi da 1 anno.

Seguendo questa regola, puoi riordinare la tua casa in modo rapido e semplice senza doverti tormentare più di tanto. E se non sei sicuro se eliminare o meno qualcosa, poniti questa domanda: questo oggetto migliora in qualche modo la mia vita? Se la risposta è no, è probabile che tu non ne abbia bisogno.

C’è da sottolineare un fatto: rispetto al metodo KonMari di Marie Kondo, il metodo Danshari è decisamente più pratico e fa meno leva sui sentimenti. In sintesi, il Danshari spiega che se un oggetto non ha una reale utilità, non dovrebbe stare in casa, anche se sei sentimentalmente legato ad esso.

Altre informazioni sul metodo Danshari

Il metodo Danshari, così come il sistema KonMari, si basa sostanzialmente sulla filosofia giapponese del Wabi-Sabi. Si tratta di uno stile di vita che insegna all’individuo a separarsi dal legame con i beni materiali, tramite pratiche come la meditazione Zen, nota anche come Zazen.

Soltanto separandosi dagli oggetti e dal legame affettivo, una persona può ascendere scoprendo se stessa e definendo la propria identità. Il Danshari, dunque, non fa altro che applicare un metodo pratico e concreto per favorire questa separazione. In altre parole, ci insegna che il disordine in casa non fa bene né al corpo, né allo spirito.

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